Le ricadute lavorative di un contratto a tempo determinato

Il progetto mira a confrontare le ricadute lavorative per un individuo che affronta un periodo di lavoro con un contratto a tempo determinato sia rispetto a un periodo di disoccupazione sia rispetto a un periodo con un contratto a tempo indeterminato, utilizzando i dati dal 2007 in poi.

Durante gli ultimi vent’anni, infatti, in Italia sono state implementate diverse riforme del mercato del lavoro, che hanno generalmente facilitato l’utilizzo di contratti a tempo determinato e forme contrattuali ancora più flessibili, e negli anni più recenti i contratti a tempo determinato costituiscono la maggior parte delle nuove assunzioni, in particolare tra i giovani.

L’effetto causale di interesse viene identificato sotto l’assunzione che, condizionatamente a un appropriato set di variabili osservabili, il trattamento è irrilevante per l’outcome. L’interpretazione causale viene rinforzata in due modi: da una parte, viene costruito un test placebo per validare l’assunzione di base. In secondo luogo, viene proposta una nuova metodologia econometrica che permette di stimare la distorsione rimanente dovuta all’omissione di una variabile nota, quando questa può essere osservata insieme al trattamento ma non insieme all’outcome.

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