Incentivi alle imprese e processi di innovazione

Tra gli economisti c’è un consenso generale riguardo al fatto che i meccanismi di mercato non sono in grado di fornire un livello ottimale per la spesa in ricerca e sviluppo (R&S). Questo, in quanto le imprese private non sono in grado di appropriarsi completamente dei risultati provenienti dalla loro attività  di R&S. L’intervento governativo in questa area è così giustificato da un punto di vista economico per via dei fallimenti del mercato. Infatti, i ritorni sociali della spesa in R&S sono spesso più elevati dei guadagni privati, di conseguenza alcuni progetti di R&S porteranno benefici all’intera società  ma saranno, allo stesso tempo, poco vantaggiosi dal punto di vista dell’azienda che li ha finanziati. La presenza di sussidi pubblici potrebbe rendere vantaggiosa la R&S riducendo i costi a carico dell’impresa privata.

Un altro argomento favorevole ai sussidi, che deriva dalla teoria economica, riguarda gli investimenti fissi. Infatti, in presenza di vincoli finanziari si può avere un’accumulazione di capitale sub ottimale che potrebbe essere corretta dall’implementazione di un appropriato schema di incentivi.

Fornire adeguata evidenza empirica dell’esistenza di un effetto diretto dei sussidi pubblici sugli investimenti fissi e sugli investimenti in R&S è una questione cruciale, in quanto entrambi i tipi di investimento sono considerati essere i maggiori fattori in grado di incidere sulle attività  innovative delle imprese e, in ultima analisi, anche sulle prospettive di crescita di un paese. Va detto, comunque, che tale evidenza potrebbe non essere conclusiva in quanto ciò che conta maggiormente è l’effetto dei sussidi sugli output dell’innovazione più che sui suoi input.

L’abilità  di uno schema di incentivi che allochi fondi ai progetti con il maggior ritorno possibile dovrebbe essere al centro del dibattito scientifico. C’è ancora però poca evidenza empirica su questo argomento. In particolare, non sappiamo molto sull’effetto dei sussidi pubblici sul ritmo del progresso tecnologico, sebbene il ruolo degli intermediari, incluse le organizzazioni pubbliche, nella selezione degli imprenditori che hanno le possibilità  maggiori di introdurre nuovi prodotti o processi sia un meccanismo chiave attraverso il quale viene influenzata la crescita del PIL.

Date: Dal 2009 al 2010