Gli effetti della deregolamentazione del mercato del lavoro sulle transizioni individuali nel mercato del lavoro: il caso delle riforme italiane

Gli effetti di esperienze di lavoro a tempo determinato sui risultati di breve periodo sul mercato del lavoro in Italia

Una delle applicazioni tipiche della valutazione di impatto riguarda gli effetti di esperienze di lavoro temporaneo sui risultati di breve periodo nel mercato del lavoro. Nonostante questo approccio prescinda dagli effetti di equilibrio generale della diffusione dei contratti temporanei sul mercato del lavoro, verrà  utilizzato come una sorta di primo passo. Nell’esercizio di valutazione utilizziamo un breve panel costruito dall’unione di successive ondate della rilevazione sulle forze lavoro italiane (RFL). Più precisamente, identifichiamo l’effetto causale di un episodio di occupazione temporanea, rispetto ad un episodio di disoccupazione, sui risultati di breve termine nel mercato del lavoro. In particolare ci focalizziamo sull’occupazione (indipendentemente dal fatto che sia temporanea o permanente), sull’occupazione permanente e sull’occupazione soddisfacente. Rispetto a lavori precedenti, miglioriamo il disegno di valutazione 1) utilizzando campioni più ampi, che permettano di esplorare la variabilità degli effetti causali tra i lavoratori, 2) sviluppando dei test per verificare se i gruppi di trattati e di controlli siano effettivamente comparabili.

Mutamenti nelle carriere lavorative di diverse coorti di nuovi entranti nel mercato del lavoro italiano a livello nazionale e locale (1993-2005)

Questo esercizio di valutazione si focalizza sulle carriere lavorative di differenti coorti di nuovi entranti nel mercato del lavoro per i tre anni successivi al loro ingresso. Si collega con quello precedentemente descritto sulla valutazione degli effetti di breve termine dei contratti temporanei, con la differenza che questo affronta la questione da una prospettiva diversa e più ampia. Vengono sfruttate come fonte esogena di variazione le due principali riforme del mercato del lavoro italiano, il“Pacchetto Treu”, in vigore dal 1997 e l’estensione dei contratti a tempo determinato del 2001. Lo studio compara le transizioni per una coorte di nuovi entranti che non è stata influenzata dalle riforme con tutte le transizioni di una coorte di nuovi entranti che invece ha avuto a disposizione i nuovi contratti introdotti dalla riforma. C’è però un prezzo da pagare per avere ampliato il target dell’esercizio di valutazione: il disegno di valutazione before-after  rischia infatti di distorcere i reali effetti causali della riforma, confondendoli con i cambiamenti che sarebbero comunque avvenuti, anche in assenza della riforma. Le analisi sono state implementate utilizzando le banche dati ILFI (Indagine Longitudinale sulle Famiglie Italiane) fra il 1997 e il 2005 e vengono considerate due coorti di occupati nei settori secondario e terziario. Le coorti rilevanti sono definite con riferimento all’anno di inizio del primo lavoro: (i) dal 1993 al 1995 e (ii) dal 2001 al 2003, cioè immediatamente prima e subito dopo le riforme del mercato del lavoro. Al fine di cogliere gli effetti di tali riforme, oltre ad una descrizione dettagliata delle transizioni nel mercato del lavoro per queste due corti, sono stati svolti due tipi di analisi: 1) un disegno di valutazione before-after; 2) un’analisi dinamica in grado di tener conto sia dell’eterogeneità  degli individui e del mercati del lavoro rispetto a fattori osservabili e non osservabili costanti nel tempo.

Date: Dal 2008 al 2010

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