DIA | Distributional Impact Assessment

In tutta l’Unione europea, povertà, esclusione sociale e disuguaglianze continuano a rappresentare problemi persistenti, mentre le trasformazioni economiche, demografiche, digitali e ambientali possono produrre effetti molto diversi sulle famiglie e sui diversi gruppi sociali. La valutazione degli effetti distributivi assume quindi un’importanza crescente per la definizione di politiche credibili e inclusive. Tuttavia, il ricorso alle valutazioni dell’impatto distributivo (Distributional Impact Assessments, DIA) e la pubblicazione dei relativi risultati variano notevolmente tra gli Stati membri, così come l’applicazione di strumenti più ampi di valutazione degli impatti sociali (social checks). Ne derivano lacune nella comprensione di come le politiche fiscali, regolatorie e sociali incidano sui diversi gruppi di reddito, sulle popolazioni vulnerabili, sui territori e, più in generale, sul benessere. È quindi necessario disporre di evidenze più sistematiche per confrontare gli approcci nazionali, individuare punti di forza e debolezza delle pratiche di valutazione e comprendere come le considerazioni sociali e distributive possano essere integrate lungo l’intero processo di definizione delle politiche e di programmazione di bilancio.

Il progetto

Il progetto consiste in uno studio della durata di 12 mesi commissionato dalla Direzione generale Occupazione, affari sociali e inclusione della Commissione europea (DG EMPL), nell’ambito della gara EC-EMPL/2025/OP/0009 (VT/2025/016). Lo studio realizzerà una mappatura delle pratiche di valutazione dell’impatto distributivo nei 27 Stati membri dell’UE, ne analizzerà l’utilizzo nei Documenti programmatici di bilancio nel periodo 2015-2026 e nel nuovo quadro di governance economica dell’UE, individuerà buone pratiche e formulerà raccomandazioni su come l’Unione europea possa sostenere ulteriormente l’utilizzo delle DIA a livello nazionale. Lo studio esaminerà inoltre strumenti più ampi volti a integrare considerazioni sociali e distributive nei processi decisionali (social checks). La metodologia combina l’analisi di documenti e della letteratura, tecniche di analisi testuale assistite dall’intelligenza artificiale e validate da esperti, e interviste semi-strutturate con le autorità nazionali.

Il consorzio è coordinato da CSIL e comprende FBK-IRVAPP e lo European Centre for Social Welfare Policy and Research, con l’Economic and Social Research Institute (ESRI) e il Centre for Economic Analysis (CenEA) in qualità di subcontractor. All’interno del consorzio, FBK-IRVAPP coordina il Task 2, dedicato all’analisi dell’utilizzo delle DIA nella programmazione di bilancio e della loro integrazione nel nuovo quadro di governance economica dell’UE.

Date: 2026-2027

Persone

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